Periodi

Ci sono Periodi e Periodi.

Durante i Periodi, tutto ti sembra andare liscio. La tua vita scorre tra risultati che raggiungi, amici ritrovati, soddisfazioni una dopo l’altra, risate, brindisi, scondinzolii di gioia e festeggiamenti.

Poi arrivano i Periodi, e tutto cambia. Improvvisamente, niente gira più. E allora giù di frustrazione, tensioni, emicranie, lacrime. Sembra tutto da rifare. E’ in questi momenti che hai un viscerale bisogno di silenzio.

E allora cammini, ti guardi intorno, ascolti, annusi, pensi…anzi no, che hai bisogno anche di silenzio della mente. Non pensi neanche. Cammini, ti lasci alle spalle scorci, cose, case, persone. Sai che le ritroverai, ma oggi no, sospendi la tua presenza nel mondo.

Standby. Pausa.

Quiete.

Silenzio.

Lago del TUrano, RIeti, Italia.
Lago del Turano, RIeti, Italia.

Braies, a pearl between the rocks!

Stamattina ripensavo ad un viaggio sulle Alpi che ho fatto nel 2012.

Tra i meravigliosi luoghi che abbiamo visitato spicca il fantastico Lago di Braies, piccolo specchio d’acqua molto suggestivo e imperdibile per chi passa da quelle parti.

Si può intraprendere una bellissima passeggiata intorno al lago, tanto spettacolare quanto facile, adatta a tutti.

Di seguito alcune foto scattate all’epoca: non diponevo di un’ottica grandangolare allora, e fu un peccato, perchè il paesaggio avrebbe meritato… unabuona scusa per tornarci!

Today morning I was thinking about a trip I did on the Alps in 2012.

We visited  beautiful places, and one of the best is the fantastic Lake Braies, very evocative little water’s mirror you’d better not lose if you are there around.

It’s possible to walk along the ring of the lake, as much spectacular as easy and good for everyone.

Down here some pictures taken in that occasion: I did’n have a wide angle lens, and it was a pitty, because the view was great…a good reason to go back now!

Colorful Autumn!

I colori dell’autunno. Manna, per chi ama fotografare, un autentico spasso.

E allora via, nel posto più vicino in cui poter trovare la situazione ideale: alberi coloratissimi e uno specchio d’acqua dove possono riflettersi. Certo, l’ideale sarebbe avere come sfondo maestose montagne, magari con la cima coperte di neve. Ma è un articolo piuttosto raro in Pianura Padana.

E allora si va alle casse di espansione del fiume Secchia: lì c’è sempre acqua, e vegetazione. E anche fauna, per gli appassionati del genere.

Ecco alcuni scatti. Che ne dite?

La proposta matrimoniale

Poco più di un anno fa, esattamente il 14 Settembre 2013, facevo alla mia ragazza la proposta di matrimonio.

Sembra che ne siano passati dieci di anni, invece di uno soltanto. Durante questi 365 giorni abbiamo organizzato il matrimonio (si fa presto a scrivere, ma farlo è un’altra roba: chi c’è passato, specie i maschietti, capiscono cosa intendo!), lo abbiamo celebrato, siamo andati in viaggio di nozze Iin Canada, per la cronaca). E, peggio, siamo anche già tornati.

Tornando alla proposta, gliel’ho fatta a Villa Balbianello, Lago di Como. Non per vantarmi (anzi, un po’, proprio sì) ma ripeto: Villa Balbianello.Posto incredibile. Villa fantastica, giardino-che-poi-è-un-parco allucinante, vista mozzafiato… posto da favola, insomma. E, non trascurabile, ci hanno girato un po’ di Guerre Stellari (un po’ nerd, ma… fico!).

E pensare che non era lì che avevo pensato di chiederglielo. Sì, perché il viaggio si componeva di quattro tappe: Menaggio, sul la go di Como; poi Stresa, sul Lago Maggiore; poi Assisi, ed infine Siena. Lo so, mi rendo conto che è un po’ schizofrenico, soprattutto considerando che il punto di partenza e arrivo è Modena… ma tant’è, non è che parliamo di chissà quali distanze, si può fare. E infatti è stato magnifico.

Doveva essere Assisi il posto giusto. Perché comunque Assisi è straordinaria, bellissima. E poi pensavo che una città così densa di spiritualità, di raccoglimento, avrebbe certamente offerto tante opportunità, tanti momenti soli io e lei, romanticismo a go-go… me non ero mai stato sul Lago di Como. E neanche sul Maggiore, per la verità. Per cui, dopo due giorni, ho capito che era lì che non mancavano le opportunità, e che avrei potuto pentirmene se me le fossi lasciate sfuggire.

E così, ho cominciato ad andare in giro con l’anello riposto in una delle scatole destinate agli obiettivi della reflex, certo che non le avrebbe mai aperte. Perché, non appena si fosse presentata la situazione giusta, avrei estratto il coniglio dal cilindro… Ed è qui che arriva l’ingenuità, quella tipicamente maschile. Ero convinto, pensate un po’ (mi viene un sorriso di autocompatimento, a ripensarci), che al terzo giorno di vacanza di quattordici previsti, le avrei chiesto di sposarmi, incassato il sì, e poi avremmo rimandato l’inizio dei preparativi al ritorno a casa. Cioè, credevo VERAMENTE che lei (una donna) avrebbe accantonato il tema matrimonio per 11 (undici!) giorni consecutivi. Avevo addirittura pensato che lo avremmo detto alle rispettive famiglie una volta tornati, per farlo dal vivo.

Poveretto.

Illuso.

Uomo.

Naturalmente, invece, il giorno dopo, complice una giornata di pioggia più novembrina che settembrina, aveva stilato la prima bozza della lista degli invitati. Avevamo giù telefonato al mondo per comunicare la novella. E cominciava a parlare di tableau (ovviamente, non sapevo cosa fosse), di colore del matrimonio (non sapevo neppure questo) e di centrotavola.

Lo sospettavo già, perché comunque fa parte dei luoghi comuni, ma ho avuto la certezza che in determinate situazioni le donne e gli uomini sono diversi. Ma diversi diversi, tipo due specie animali differenti, come scimmie ed elefanti, o pappagalli e coccodrilli. Pianeti differenti. Il matrimonio è una di queste situazioni. E lo si vede anche nella reazione delle altre persone, quando dici loro che ti sposi.

Comportamento degli uomini sposati: sguardo di compatimento, sorrisino di consapevolezza, e una frase del tipo: “sei sicuro?”.

Comportamento degli uomini non sposati: sguardo stupito, incredulo, come di chi pensa che sei veramente strambo, e una frase del tipo: “sei sicuro?”.

Comportamento delle donne, tutte le donne: immediatamente la loro voce si alza di tre ottave, trasformandosi in una specie di ultrasuono, cominciano a saltellare abbracciandoti e battendo le mani, dimostrandoti una felicità ed una contentezza che non avrebbero neanche dovessero sposarsi loro stesse. E non importa quanto ti siano affettivamente vicine. Tutte reagiscono così. Perché è il matrimonio, che diamine.

Comunque, tornando ai luoghi, signori miei ecco la conclusione: più viaggio, e più mi convinco che l’Italia, in quanto a bellezza, è ineguagliabile. Insomma, non ce n’è. Dove ti giri, trovi natura, arte, storia, cibo…in una parola, bellezza.