Tre Cime…con l’anello intorno

E’ da qualche anno che cerchiamo di ricavare qualche giorno per passare un po’ di tempo in montagna, a camminare, d’estate. Quest’anno, con la bimba piccola, non se n’è parlato, anche perchè, diciamocelo, non è che fossimo proprio degli atleti irreprensibili. Cioè, non siamo mica quelli che partono alle 7 del mattino, arrivano in rifugio dopo 11 ore di cammino, e il giorno dopo via di nuovo. Magari eh, lo dico con invidia.

No, noi siamo quelli che dicono che partono presto la mattina, ma alla fine sono sul sentiero mai prima delle 9… che prima c’è la colazione a buffet in hotel. E prima ancora si dorme, siamo in vacanza, eccheccaspita.

Comunque mi è tornato alla mente un sentiero che riuscimmo a completare anche noi, e – arrivo a dire – in scioltezza. Il giro delle Tre Cime di Lavaredo.

Siamo in Cadore, provincia di Belluno, Veneto: si parte dal rifugio Auronzo, si gira intorno, incontrando un paio di altri rifugi, si torna all’Auronzo. Le indicazioni parlano di 3,5 ore, noi ce ne abbiamo messe tipo 5. Mangiondo in mezzo, però. E tanto, e bene,

L’ambiente è magnifico, la camminata è adatta a tutti. Ma proprio a tutti, infatti è pienopienopieno di gente, specialmente il primo tratto.

Ma ne vale la pena, assoluta meraviglia. Un assaggio? La foto che segue.

 

tre-cime-bianco-e-nero

Annunci

monochrome sunset

Le nuvole nascondono il sole durante un tramonto estivo sugli Appennini emiliani. Esce solo un tripudio di raggi di luce, ma nel controsole i colori mal si distinguono. Lontano, lo sferragliare di vecchi trattori e il rombo di automobili che sfrecciano sulla superstrada. Per fortuna, i rumori della (in)civiltà vengono quasi coperti dal frinire delle cicale. Il laghetto riflette la luce del cielo, le sue acque sono immobili. Pare un’enorme specchio.

La quiete avvolge la vallata.

Milano EXPO 2015 – Terzo round

Ancora un po’ di immagini dall’EXPO.

Padiglione Azerbaijan (sì, lo ammetto: ho dovuto aprire Google per esser certo di averlo scritto bene!): Molto notevole, divertente, colorato e interattivo. Si compone di tre sfere trasparenti, dentro cui il visitatore cammina e guarda, tocca, annusa. Molto scenografico. E anche le parti di collegamento meritano, se non altro per le aiuole di fiori hi-tech variopinti che si accendono se sfiorati con le mani. Non ve ne staccherete più!

Padiglione Kazakistan (qui ero un po’ più sicuro, ma ho controllato lo stesso): Bello fino a metà, strepitoso alla fine. Non so se svelarvi perchè… non ve lo svelo.

Padiglione Regno Unito: Esperienza sensoriale in mezzo ad api e uccellini. Detto così, verrebbe da pensare che è una figata. Non è così. E’ un giardino sopraelevato in cui si sentono i rumori che normalmente si sentono al parco. La parte bella è l’alveare metallico in cui si entra.

Padiglione Spagna: bottiglie appese al soffitto, rampe di legno lunghissime, piatti in tutte le pareti su cui proiettano immagini… le solite cose, insomma. Ah, e su un grande schermo il filmato del molleggiato che spreme l’uva ne “Il bisbetico domato”, audio compreso: davvero arduo non fermarsi a (ri)guardare.

Padiglione Italia: da fuori io lo trovo fantastico, ma si sa, de gustibus non est disputandum. Non sono entrato. Perchè? C’era una coda enorme (non facevano entrare in quel momento perchè aspettavano la delegazione del Turkmenistan – ah, questo l’ho controllato altrochè – con premier al seguito) e ancora troppo da vedere. Se ci torno, entro. Ma se ci torno, naturalmente, Murphy vuole che quel giorno ci saranno Obama e il Papa in visita.

Milano EXPO 2015 – Immagini

Ecco qui un’altra serie di immagini, scattate nei padiglioni del Belgio, Vietnam, Thailandia e Cina.

P.s. Le immagini del cantiere dell’EXPO, scattate il 7 Marzo scorso, le trovate invece qui e qui.

Milano EXPO 2015 – Enjoy!

E’ finalmente arrivato il 1° Maggio. E con lui anche l’apertura dell’EXPO 2015, Milano.

Quanto se n’è parlato… ce la fanno. No, non ce la fanno, che figuraccia faremo, noi italiani, come al solito.

Il 3 Maggio, inaspettatamente, ho avuto la possibilità di andare. Non l’avevo programmato, ma mi ci sono ritrovato, invitato da un amico a cui sono grato. E dell’EXPO ho capito che:

1- Chi intende visitarlo si metta l’anima in pace: non è possibile visitarlo tutto in giornata, non c’è verso. Non importa quanta gente c’è, anche se si fosse i soli visitatori della giornata, è troppo grande, troppe cose da vedere, troppi padiglioni ricchi di contenuti.

2- L’Italia non ha fatto alcuna figuraccia. Non perchè sia tutto aperto e funzionante, no, ci sono parti incomplete o semichiuse e si vedono. Ma non se ne sente la mancanza, perchè comunque si ha tanto altro da fare.

3- E’ una figata. Semplicemente. E’ divertente, colmo di spunti interessanti, very very high-tech. Un parco dei divertimenti a tema “cibo”.

4- Andateci. Ne vale la pena. Io ci tornerò.

Un po’ di foto scattate durante la visita. Le pubblicherò a rate, che sono troppe. Mancheranno alcuni padiglioni, vedi punto 1.

Shooting spring!

Le prime giornate veramente primaverili. Sole caldo, luce fino a tardi… la vita esplode.

E allora niente di meglio di una passeggiatina con moglie e cane lungo il fiume, con macchina fotografica al seguito, of course.

C’è anche il tempo di fare qualche lancio di pallina con Selly e giocare con i riflessi di una pozzanghera…

First spring days. Hot sun, evening light… life explodes.

Nothing’s better than a walk with my wife and dog along the river, with dslr, of course.

Also, there’s time to play with Selly and her ball and to joke with water reflections…

Braies, a pearl between the rocks!

Stamattina ripensavo ad un viaggio sulle Alpi che ho fatto nel 2012.

Tra i meravigliosi luoghi che abbiamo visitato spicca il fantastico Lago di Braies, piccolo specchio d’acqua molto suggestivo e imperdibile per chi passa da quelle parti.

Si può intraprendere una bellissima passeggiata intorno al lago, tanto spettacolare quanto facile, adatta a tutti.

Di seguito alcune foto scattate all’epoca: non diponevo di un’ottica grandangolare allora, e fu un peccato, perchè il paesaggio avrebbe meritato… unabuona scusa per tornarci!

Today morning I was thinking about a trip I did on the Alps in 2012.

We visited  beautiful places, and one of the best is the fantastic Lake Braies, very evocative little water’s mirror you’d better not lose if you are there around.

It’s possible to walk along the ring of the lake, as much spectacular as easy and good for everyone.

Down here some pictures taken in that occasion: I did’n have a wide angle lens, and it was a pitty, because the view was great…a good reason to go back now!